Carissimi,
la pioggia preventivata è arrivata e ci è stata compagna per quas8i una ventina dei venticinque chilometri in programma oggi.
E' stato il battesimo per Donata ma anche per me perchè non è mai uguale all'anno precedente. Ci si copre, si fischietta, si stringe i denti.
Nei tratti fuori dal bosco era il vento che la faceva da padrone ma con l'esperienza acquisita il lacciolino elastico al cappello impermiabile ha impediato che lo stesso finisse chissà dove.
Finchè non arriva, la pioggia o anche soltanto l'idea della pioggia, fa paura; ti rende debole, in balia di qualcosa che non puoi. Poi ti accorgi che ha un suo fascino, è in ogni caso una compagna di viaggio e come tutti i compagni di viaggio ci stai insieme e condividi tutto quanto: io ho sopportato le gocce sugli occhiali e dentro al collo e lei avrà sopportato il mio fischiettare.
Donata non sembra proprio alla prima esperienza e poi si sà: le donne hanno sempre una marcia in più, un livello di sopportazione e di resistenza maggiore del nostro. Ve lo posso garantire e certificare.
Mi ricordo quando tre anni fà abbiamo camminato sulla Via della Plata per raccogliere fondi per il nostro villaggio di Hombolo in Tanzania. Ciascuna delle 42 tappe era dedicata a qualcosa o qualcuno. La tappa più lunga (33 km.) e completamente sotto al sole era dedicata alle donne africane che sono il vero motore della famiglia, della fatica, della ricerca di acqua e cibo benchè siano sul gradino più basso della scala sociale.
Torniamo in terra Basca dopo questa puntatina in Tanzania. Le previsioni le guardiamo la sera e la mattina prima di partire; tanto qui il tempo cambia continuamente. Ho iniziato a leggere un libro; non ne avevo più portato uno da anni ma questa volta ne ho sentito l'esigenza.......e poi come sempre lo lascerò per strada.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
Nicola
Vorrei condividere con voi pensieri ed esperienze; avere la possibilità di scrivere liberamente e liberamente confrontarmi. Il Cammino di Santiago e la Tanzania sono le mie seconde case e le possibilità di conoscere persone nuove, cuori nuovi e nuovi spunti di riflessione.
08 maggio 2019
07 maggio 2019
3 tappa: Deba. La preparazione fisica funziona.
Carissimi,
abbiamo dormito in un ostello con appena 8 pellegrini. L'anno scorso eravamo la metà. Il cammino è sempre più conosciuto.
Tutto procede bene. Il sole dietro le nuvole non ha comunque diminuito il caldo che, durante le salite, si è fatto sentire.
Il ritmo sembra essere stato preso; me ne rendo conto quando mi sembra di essere lontano da casa già da settimane e non da quattro giorni. E' il tempo che si dilata; i passi che vanno lenti e il tempo che sembra "allungarsi" rispetto al normale.
E' questo il ritmo nel quale trovo la dimensione migliore perchè hai tempo e modo di pensare, di riflettere, di rivedere mentalmente tante immagini passate e tanti ricordi che ritornano davanti agli occhi; alcuni tristi, altri felici, altri ancora fatti per riflettere.
Domani tappa più dura, più faticosa e per di più mette acqua. Ma così è e così deve essere. Non ci sono alternative ma sopratutto: questo è il cammino.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
Nicola
abbiamo dormito in un ostello con appena 8 pellegrini. L'anno scorso eravamo la metà. Il cammino è sempre più conosciuto.
Tutto procede bene. Il sole dietro le nuvole non ha comunque diminuito il caldo che, durante le salite, si è fatto sentire.
Il ritmo sembra essere stato preso; me ne rendo conto quando mi sembra di essere lontano da casa già da settimane e non da quattro giorni. E' il tempo che si dilata; i passi che vanno lenti e il tempo che sembra "allungarsi" rispetto al normale.
E' questo il ritmo nel quale trovo la dimensione migliore perchè hai tempo e modo di pensare, di riflettere, di rivedere mentalmente tante immagini passate e tanti ricordi che ritornano davanti agli occhi; alcuni tristi, altri felici, altri ancora fatti per riflettere.
Domani tappa più dura, più faticosa e per di più mette acqua. Ma così è e così deve essere. Non ci sono alternative ma sopratutto: questo è il cammino.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
Nicola
06 maggio 2019
Finalmente in cammino. Irun-San Sebastian;Iskisu. 1 e 2 tappa.
Carissimi,
raggruppo due tappe in un unico scritto perchè ieri eravamo talmente stanchi che non sarebbe stato possibile mettere insieme due parole di senso compiuto.
A parte tutto: siamo partiti e come consueto tante delle incertezze e tanti dei dubbi che avevo sono svaniti nei primi chilometri.
Il viaggio di avvicinamento ci ha visto arrivare con un tempo da lupi, pioggia e 5 gradi di temperatura; ma le previsioni per il giorno dopo davano sole.
E così è stato: una splendida giornata di sole ma un grado in meno di temperatura alle 7 di mattina, orario del nostro cammino.
Per il terzo anno faccio questa prima tappa con il sole e credetemi non è facile descriverla per la sua bellezza: va vista!
Avrei pagato oro perchè fosse così non tanto per me ma per dare il battesimo più bello a Donata che inizia il suo primo, primissimo cammino.
Se nelle settimane e nei giorni precedenti ero emozionato per qusta esperienza padre-figlia, quando abbiamo iniziato a camminare lo ero ancora di più. Sono forse quelle cose, quelle esperienze che un padre spera di poter fare con i propri figli ma anche tante altre di altro tipo; quando poi arriva il momento sei euforico come un bambino.
Vedo entusiasmo, voglia di vedere, di mettersi alla prova; e questo vale anche per me, intendiamoci. Ci siamo preparati e adesso ci affidiamo totalmente a noi stessi, a quello che il cammino vorrà riservarci, alle persone che incontreremo sulla nostra strada.
Mi sono interrotto per salutare un pellegrino tedesco che parla inglese a me che sono un fioren
tino mono-lingua!!!! Ma ci intendiamo sempre; come in Tanzania.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
Nicola
raggruppo due tappe in un unico scritto perchè ieri eravamo talmente stanchi che non sarebbe stato possibile mettere insieme due parole di senso compiuto.
A parte tutto: siamo partiti e come consueto tante delle incertezze e tanti dei dubbi che avevo sono svaniti nei primi chilometri.
Il viaggio di avvicinamento ci ha visto arrivare con un tempo da lupi, pioggia e 5 gradi di temperatura; ma le previsioni per il giorno dopo davano sole.
E così è stato: una splendida giornata di sole ma un grado in meno di temperatura alle 7 di mattina, orario del nostro cammino.
Per il terzo anno faccio questa prima tappa con il sole e credetemi non è facile descriverla per la sua bellezza: va vista!
Avrei pagato oro perchè fosse così non tanto per me ma per dare il battesimo più bello a Donata che inizia il suo primo, primissimo cammino.
Se nelle settimane e nei giorni precedenti ero emozionato per qusta esperienza padre-figlia, quando abbiamo iniziato a camminare lo ero ancora di più. Sono forse quelle cose, quelle esperienze che un padre spera di poter fare con i propri figli ma anche tante altre di altro tipo; quando poi arriva il momento sei euforico come un bambino.
Vedo entusiasmo, voglia di vedere, di mettersi alla prova; e questo vale anche per me, intendiamoci. Ci siamo preparati e adesso ci affidiamo totalmente a noi stessi, a quello che il cammino vorrà riservarci, alle persone che incontreremo sulla nostra strada.
Mi sono interrotto per salutare un pellegrino tedesco che parla inglese a me che sono un fioren
tino mono-lingua!!!! Ma ci intendiamo sempre; come in Tanzania.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
Nicola
03 maggio 2019
Dare sempre un senso ad ogni Cammino
Carissimi,
gli zaini sono pronti, il peso è giusto, le "paure" sono tante ma testa e cuore sono già in cammino.
Come ogni volta si ricontrolla per l'ennesima volta le cose prese; di solito non si aggiunge nulla anzi è probabile che si tolga qualcosa. Sicuramente poi, una volta partiti, ci si organizza e ci si adegua di conseguenza con quello che hai e con quello che non hai.
Di sicuro non mancano le motivazioni e non manca lo scopo che ho sempre dato ad ogni Cammino: le raccolte fondi per la Tanzania sono un esempio indelebile ma quello che ricopre un ruolo particolare è il ricordo delle persone e tutto quello che mi hanno affidato.
E il Cammino quest'anno è dedicato ad Andrea, un amico di pallavolo che troppo presto ci ha lasciato in un freddo giorno di dicembre. Andrea era la persona che vorresti veramente incontrare ogni giorno sul tuo cammino; la persona che si sarebbe fatta in quattro per aiutarti a portare il tuo zaino oltre al suo; la persona con la quale giocavo bene insieme e con la quale parlavamo di questa esperienza che anche lui avrebbe voluto fare. E questa voglia gliela leggevi negli occhi, non c'era bisogno che te lo dicesse.
Non ho soltanto lui nel mio zaino. Porto con me Sergio, Marco e le necessità spirituali di tante, tante altre persone. Come ho sempre detto e come ho sempre pensato, io sono soltanto uno strumento per tutto questo e per tutti quanti.
Il Cammino ti aiuta a pensare, ti mette nelle condizioni veramente di far viaggiare la tua testa oltre i confini della vita quotidiana, del correre e rincorrere, del salutare frettolosamente e del non riconoscere i bisogni di chi ti sta accanto che sia persona conosciuta o no.
Il Cammino ti proietta in una dimensione che abbiamo perso e quelli che leggeranno queste righe si chiederanno che senso ha farlo per un mese e basta. Cari miei, sta a noi trasformare queste mese in una continua ricerca di sè e degli altri anche una volta che siamo tornati.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
Nicola
gli zaini sono pronti, il peso è giusto, le "paure" sono tante ma testa e cuore sono già in cammino.
Come ogni volta si ricontrolla per l'ennesima volta le cose prese; di solito non si aggiunge nulla anzi è probabile che si tolga qualcosa. Sicuramente poi, una volta partiti, ci si organizza e ci si adegua di conseguenza con quello che hai e con quello che non hai.
Di sicuro non mancano le motivazioni e non manca lo scopo che ho sempre dato ad ogni Cammino: le raccolte fondi per la Tanzania sono un esempio indelebile ma quello che ricopre un ruolo particolare è il ricordo delle persone e tutto quello che mi hanno affidato.
E il Cammino quest'anno è dedicato ad Andrea, un amico di pallavolo che troppo presto ci ha lasciato in un freddo giorno di dicembre. Andrea era la persona che vorresti veramente incontrare ogni giorno sul tuo cammino; la persona che si sarebbe fatta in quattro per aiutarti a portare il tuo zaino oltre al suo; la persona con la quale giocavo bene insieme e con la quale parlavamo di questa esperienza che anche lui avrebbe voluto fare. E questa voglia gliela leggevi negli occhi, non c'era bisogno che te lo dicesse.
Non ho soltanto lui nel mio zaino. Porto con me Sergio, Marco e le necessità spirituali di tante, tante altre persone. Come ho sempre detto e come ho sempre pensato, io sono soltanto uno strumento per tutto questo e per tutti quanti.
Il Cammino ti aiuta a pensare, ti mette nelle condizioni veramente di far viaggiare la tua testa oltre i confini della vita quotidiana, del correre e rincorrere, del salutare frettolosamente e del non riconoscere i bisogni di chi ti sta accanto che sia persona conosciuta o no.
Il Cammino ti proietta in una dimensione che abbiamo perso e quelli che leggeranno queste righe si chiederanno che senso ha farlo per un mese e basta. Cari miei, sta a noi trasformare queste mese in una continua ricerca di sè e degli altri anche una volta che siamo tornati.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
Nicola
28 aprile 2019
Manca poco!
Carissimi, il conto all'arrovescia è iniziato o forse non si è mai fermato; sta di fatto che ora veramente contiamo i giorni che, come sempre accade, in questi casi non passano mai.
Predispongo le ultime cose; ricontrollo quelle preparate da tempo; rileggo un po' la guida e riguardo le foto dell'anno scorso. Riconosco i posti, i dettagli di dove siamo passati ed è un modo per essere già lì e sicuramente con la testa ed il cuore lo sono di già.
Anche Donata prepara le sue cose; ha provato lo zaino; sta curando quei dettagli che sà che risulteranno importanti una volta che saremo entrambi in cammino: io e lei. Paola ha ancora un po' di tempo perchè con Loris e Mirella ci raggiungeranno più avanti.
Il timore cresce, giorno dopo giorno; poi so benissimo che una volta iniziato, il cammino ti prende e ti proietta in un'altra dimensione dalla quale poi alla fine sarà difficile uscirne. Ma ora, parallelamente alla voglia di partire e di iniziare a camminare, c'è la "paura" di essere da soli con il tuo zaino, di non avere le tue "certezze" e di dovertela cavare in qualsiasi situazione.
Ma basterà rompere il ghiaccio, prendere il ritmo, riconquistare la lentezza del camminare a piedi e riassaporare il contatto con la natura e con lo spirito che caratterizza l'esperienza del Cammino con la C maiuscola.
Avrà uno scopo questo cammino, un ulteriore senso che ho deciso di dargli ma di questo ve ne parlerò poco prima di partire e spero di riuscire a "trascinarvi" con me in questa nuova esperienza ed in parte in questa nuova avventura.
Un abbraccio. Buon cammino.
Nicola
Predispongo le ultime cose; ricontrollo quelle preparate da tempo; rileggo un po' la guida e riguardo le foto dell'anno scorso. Riconosco i posti, i dettagli di dove siamo passati ed è un modo per essere già lì e sicuramente con la testa ed il cuore lo sono di già.
Anche Donata prepara le sue cose; ha provato lo zaino; sta curando quei dettagli che sà che risulteranno importanti una volta che saremo entrambi in cammino: io e lei. Paola ha ancora un po' di tempo perchè con Loris e Mirella ci raggiungeranno più avanti.
Il timore cresce, giorno dopo giorno; poi so benissimo che una volta iniziato, il cammino ti prende e ti proietta in un'altra dimensione dalla quale poi alla fine sarà difficile uscirne. Ma ora, parallelamente alla voglia di partire e di iniziare a camminare, c'è la "paura" di essere da soli con il tuo zaino, di non avere le tue "certezze" e di dovertela cavare in qualsiasi situazione.
Ma basterà rompere il ghiaccio, prendere il ritmo, riconquistare la lentezza del camminare a piedi e riassaporare il contatto con la natura e con lo spirito che caratterizza l'esperienza del Cammino con la C maiuscola.
Avrà uno scopo questo cammino, un ulteriore senso che ho deciso di dargli ma di questo ve ne parlerò poco prima di partire e spero di riuscire a "trascinarvi" con me in questa nuova esperienza ed in parte in questa nuova avventura.
Un abbraccio. Buon cammino.
Nicola
13 aprile 2019
A distanza di un anno
Come l'ultimo post lasciato dal sottoscritto, in questo nuovo cambia la lunghezza del tempo: non un mese ma bensì un anno! In effetti devo ammettere di non essere un vero e proprio utilizzatore di un blog ma è pur vero che non sono riuscito a farmi contagiare dalla frenesia di stare in continuazione a scrivere, scrivere..........
A distanza di un anno sono pronto per ripartire; anzi siamo pronti per ripartire perchè quest'anno per la prima parte del Cammino del Nord sarò insieme a mia figlia Donata e per tutta la seconda parte che comprenderà il Cammino Primitivo avrò al mio fianco mia moglie Paola e i fedeli amici di viaggio Loris e Mirella.
E quindi si riparte! Con un grosso entusiasmo perchè sono con Donata (è la sua prima esperienza) e con la solita paura che accompagna le ultime settimane prima della partenza.
3 maggio direzione Santander; 4 maggio prima tappa da Irun a San Sebastian.
Vi terrò informati su questa nuova esperienza. Non è mai uguale alle precedenti e quindi è ancora più entusiasmante partire.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
A distanza di un anno sono pronto per ripartire; anzi siamo pronti per ripartire perchè quest'anno per la prima parte del Cammino del Nord sarò insieme a mia figlia Donata e per tutta la seconda parte che comprenderà il Cammino Primitivo avrò al mio fianco mia moglie Paola e i fedeli amici di viaggio Loris e Mirella.
E quindi si riparte! Con un grosso entusiasmo perchè sono con Donata (è la sua prima esperienza) e con la solita paura che accompagna le ultime settimane prima della partenza.
3 maggio direzione Santander; 4 maggio prima tappa da Irun a San Sebastian.
Vi terrò informati su questa nuova esperienza. Non è mai uguale alle precedenti e quindi è ancora più entusiasmante partire.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
11 luglio 2018
A distanza di un mese
Carissimi,
a distanza di un mese non è soltanto il "titolo" del post ma è realmente il tempo che è passato dal mio arrivo a Santiago ed il successivo purtroppo velocissimo ritorno in Patria.
Direi una bugia se dicessi che in questo lasso di tempo non ho pensato ai giorni trascorsi a camminare insieme ai miei compagni di viaggio; negherei l'evidenza se vi dicessi che non ho mai avuto voglia di ripartire e un sentimento per niente sopito di malinconia e nostalgia.
Lo avevo già scritto in tempi non sospetti (cioè mentre camminavo): è lo scotto che si paga dove esperienze del genere; è il conto che il cammino ti presenta al momento del ritorno alla propria dimensione quotidiana. Ma comunque, anzi sempre e comunque si torna cambiati non in tutto ma in alcuni aspetti della propria vita.
A questo post allego una foto che chiaramente mi sta particolarmente a cuore non tanto per la foto in se stessa e neppure per quello che rappresenta alla fine di ogni cammino ma sopratutto ed essenzialmente per il nome che ci è scritto sopra: Lorenzo Fulvio Pini, mio padre.
Era per lui il cammino oltre che per i tanti altri amici, conoscenti e non. A lui la dedica finale; a lui la scritta del suo nome su un documento ufficiale; a lui i miei battiti accellerati del cuore mentre la signorina scriveva; a lui quella cornice dove adesso quel foglio "riposa" insieme a foto, ricordi, pensieri, lacrime e sorrisi.
Lo condivido con voi perchè voi con me avete condiviso tutto il cammino. E' la chiusura di un cerchio, di un cammino spirituale dopo quello a piedi, che occuperà un altro spazio nel mio cuore dove già risiedono tanti, tanti e poi ancora tanti momenti meravigliosi. Spero che anche voi abbiate tanti di questi spazi riempiti di belle persone, bei ricordi e sogni avverati.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
Nicola.
a distanza di un mese non è soltanto il "titolo" del post ma è realmente il tempo che è passato dal mio arrivo a Santiago ed il successivo purtroppo velocissimo ritorno in Patria.
Direi una bugia se dicessi che in questo lasso di tempo non ho pensato ai giorni trascorsi a camminare insieme ai miei compagni di viaggio; negherei l'evidenza se vi dicessi che non ho mai avuto voglia di ripartire e un sentimento per niente sopito di malinconia e nostalgia.
Lo avevo già scritto in tempi non sospetti (cioè mentre camminavo): è lo scotto che si paga dove esperienze del genere; è il conto che il cammino ti presenta al momento del ritorno alla propria dimensione quotidiana. Ma comunque, anzi sempre e comunque si torna cambiati non in tutto ma in alcuni aspetti della propria vita.
A questo post allego una foto che chiaramente mi sta particolarmente a cuore non tanto per la foto in se stessa e neppure per quello che rappresenta alla fine di ogni cammino ma sopratutto ed essenzialmente per il nome che ci è scritto sopra: Lorenzo Fulvio Pini, mio padre.
Era per lui il cammino oltre che per i tanti altri amici, conoscenti e non. A lui la dedica finale; a lui la scritta del suo nome su un documento ufficiale; a lui i miei battiti accellerati del cuore mentre la signorina scriveva; a lui quella cornice dove adesso quel foglio "riposa" insieme a foto, ricordi, pensieri, lacrime e sorrisi.
Lo condivido con voi perchè voi con me avete condiviso tutto il cammino. E' la chiusura di un cerchio, di un cammino spirituale dopo quello a piedi, che occuperà un altro spazio nel mio cuore dove già risiedono tanti, tanti e poi ancora tanti momenti meravigliosi. Spero che anche voi abbiate tanti di questi spazi riempiti di belle persone, bei ricordi e sogni avverati.
Un abbraccio.
Buon Cammino.
Nicola.
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