Carissimi,
può darsi che vi siate chiesti, undici mesi fà: ma che fine hanno fatto i camminatori? Staranno ancora camminando o si saranno persi nel meraviglioso paesaggio descritto nei giorni prima?
Purtroppo nulla di tutto questo ma l'interruzione dello scrivere sul blog è scaturito soltanto dal veloce, per quanto possibile, ritorno a casa per la morte della mamma. E' successo tutto molto velocemente e in quei giorni mentre scrivevo stavo e stavamo già vivendo a distanza una situazione fatta di notizie, di novità sanitarie, di prospettive positive e di prospettive negative. A distanza di tempo non riesco ancora a capire come abbia potuto camminare con tutti questi pensieri in testa; sicuramente mi sono basato su tutti quei dettagli positivi che mi venivano raccontati per telefono; forse pensavo che la mamma ce l'avrebbe fatta anche questa volta. Del resto eravamo partiti che stava tutto sommato bene, a casa, con quelle patologie conosciute che non facevano pensare ad un tracollo così repentino.
Tempo una settimana e tutto è precipitato e nel momento in cui le speranze si erano veramente ridotte al minimo abbiamo preso la decisione di rientrare; non aveva più alcun senso camminare e aspettare miglioramenti o cose del genere. La notizia poi dell'ultimo respiro di mamma mi è arrivata mentre prendevamo l'aereo in aeroporto.
Viaggio di rientro quindi devastante; pensieri che sfrecciavano in testa alla velocità della luce; immagini chiare e immagini offuscate di momenti familiari, momenti di vita vissuta, ricordi. La sensazione, sviluppatasi poi maggiormente nei giorni successivi, di essere rimasti soli, io e mia sorella Monica, non "abbandonati" ma sicuramente più soli. Anche ora a distanza di quasi un anno non posso dire di aver elaborato tutto quanto. Riprendo in mano i disegni colorati dalla mamma, una quantità quasi industriale di mandala che giornalmente riempiva con la precisione di una punta fine del pennarello ma di una mano tremante per l'età.
Ecco spiegato il mio silenzio, l'interruzione dello scritto, la mancata condivisione dell'esperienza che stavamo facendo. A distanza di un anno ripartiremo; con un'altra esperienza, con un'altro cammino, con altri amici. Sarà un cammino fatto per la mamma e quindi si un cammino di ricordi e immagini ma anche e soprattutto un cammino di vita, in netto contrasto con quanto accaduto proprio un anno fà.
Vi aspetto! Tra un mese si parte.
Un abbraccio.
Nicola