10 maggio 2026

Cara mamma: riparto!

 Carissima mamma, due coincidenze in questa settimana che danno ancora più senso e valore alla nuova partenza verso Santiago di Compostela. 

La prima è la festa di oggi, la festa della mamma, la festa di tutte le mamme. E proprio oggi mi trovo a scrivere sul blog in un giorno in cui ho iniziato come di consueto a preparare il materiale da mettere dentro lo zaino. Ne è passato di tempo da quando, anche e non solo nei primi cammini, mi chiedevi se avevo preso la maglietta di lana; quella che ora e da sempre si sarebbe chiamata la maglia della salute! Una tua "preoccupazione", accortezza nei miei confronti, un interrogativo diventato nel tempo un mantra come se non potessi partire senza che tu mi ponessi la domanda che mi aspettavo da un momento all'altro.

E della mamma si ricordano queste attenzioni, questa premura nei confronti del proprio figlio anche se questi ormai ha superato di gran lunga l'età adolescenziale. Ma ne ricordo tante di attenzioni e consigli ma anche rimproveri pacati e mai urlati. Ricordo quando mi spronavi per lo studio, quando mi ricordavi di far visita ai nonni, quando non mi ricordavi di avere attenzione al prossimo perchè questo valore lo avevo già fatto mio fin da bambino.

E così riparto. A distanza di un anno. A distanza di quel cammino interrotto dal tuo improvviso peggioramento di salute. E qui si materializza la seconda coincidenza: ripartirò il 17 maggio, il giorno in cui ci hai lasciato mentre prendevo l'aereo per tornare, per quanto velocemente potessi farlo, a casa.

Non ho scelto io questa data di partenza. I voli partivano solo di Domenica e di mercoledì e io ho scelto la Domenica. Soltanto dopo qualche giorno ho unito le due cose. Coincidenze, stranezze, casualità; possiamo chiamarle come volete; io ho pensato a due modi molto diversi di partire per un Cammino e al fatto che il mio Cammino sarà per te, nella speranza di arrivare in quella piazza a Santiago e nella certezza che ti avrò sempre al mio fianco.

E non partirò da solo; oltre a Paola e agli amici Cinzia e Alessandro ho con me due dei tuoi tanti disegni, dei tanti mandala fatti negli ultimi anni. Disegni precisi come solo la tua mano sapeva fare; tocchi delicati con quelle mani che di anni ne avevano visti tanti e la pelle si era piano piano ingrinzita. Ma i colori erano perfetti, la tua serenità pure, la mia paura di perderti tanta!

Staranno nel mio zaino fino alla fine; fino al momento in cui troverò un luogo adatto a riceverli, a farli cullare dal tempo che ci passerà sopra, a impreziosire gli occhi di altri pellegrini che ci passeranno accanto. Non ti conosceranno ma io si perchè ti ho avuta con me per sessantacinque anni.

Ti voglio bene, mamma.

Tuo Nicola.