Carissimi,
scrivo due giorni in uno perchè ieri ero veramente stanco e il piede non era nelle migliori situazioni. Ma andiamo per ordine.
Il titolo del post la dice lunga sull'affidabilità, in alcune occasioni, delle risposte spagnole. Sapevo che l'ostello municipale di Lezama (fine della 6 tappa) avrebbe aperto il 1 giugno ma avevo spedito una mail direttamente al municipio per avere conferma perchè su internet lo davano aperto già dal 1 maggio per fronteggiare la carenza di posti letto a Bilbao nei giorni di sabato (oggi) e Domenica.
Avuto conferma direttamente dal municipo sull'apertura anticipata abbiamo concluso la nostra giornata di ieri davanti all'ostello CHIUSO! Questo voleva dire aver fatto gli ultimi 4 chilometri dal precedente paese praticamente a vuoto e con i piedi completamente fuori uso.
Per farla breve siamo tornati indietro con un provvidenziale bus di linea e abbiamo dormito nel municipale di Larrabetzu. Il tutto ha profondamente appiattito se non finito le mie poche risorse fisiche per lo meno di ieri. Il sonno pomeridiano ha vinto su qualsiasi altra possibile, quanto improbabile, resistenza a non toccare il letto anche se dopo pranzo.
Ci siamo preparati per la pioggia di oggi che prevedeva l'arrivo a Bilbao; temperatura abbassata fino a 9 gradi ma lasciando gli zaini nel deposito bagagli che avevo precedentemente prenotato, abbiamo visitato il museo Gughenaim che anno avevamo visto soltanto di fuori con Loris.
La città ci rincretinisce tutte le volte che vi entriamo e non vediamo l'ora di ritornare sui nostri passi silenziosi e paesaggisticamente migliori. Domani Cinzia ci lascia e continuerò con Alessandro questa esperienza; sarà grosso modo come iniziare un nuovo Cammino.
Anche ieri sera acqua calda e sale per il piede e pasticche per gola e raffreddore! Sono proprio un catorcio! Ma l'obbiettivo è chiaro.
Buon Cammino.
Nicola.
Vorrei condividere con voi pensieri ed esperienze; avere la possibilità di scrivere liberamente e liberamente confrontarmi. Il Cammino di Santiago e la Tanzania sono le mie seconde case e le possibilità di conoscere persone nuove, cuori nuovi e nuovi spunti di riflessione.
12 maggio 2018
10 maggio 2018
5 tappa: il battesimo dell'acqua.
Carissimi,
la pioggia oggi l'ha fatta da padrona ma non ci siamo fatti intimorire: fà parte del cammino del pellegrino. Ieri sera invece consulto medico per capire l'entità della situazione del mio piede, per poi arrivare alla soluzione più facile: bacinella, acqua bollente e sale.......e naturalmente il piede dentro!
Era discretamente gonfio mentre ad oggi, dopo la giornata di cammino e un antidolorifico, la situazione sembra sia leggermente migliorata. Si stringe i denti e si continua; quest'anno è iniziata così.
Ma ci sono invece tutti gli altri aspetti che sono propri del cammino e che rallegrano la giornata e danno un ulteriore senso a questa esperienza: il sole che fa capolino dietro le nuvole, l'incontro dopo un paio di giorni di tappe diverse con Linda, alcune Chiese aperte che ti invitano ad entrare ed a fermarsi in silenzio.
Riconosco tantissimi posti dove ci siamo fermati l'anno passato; riconosco i baristi dietro ai loro banconi, i responsabili degli ostelli dove ci fermiamo a dormire. Piccole cose, piccoli dettagli che ti fanno sembrare di essere passato ieri mentre invece è già trascorso un anno preciso.
Ci avviciniamo a Bilbao il primo step dove Cinzia ci lascerà e saremo io e Alessandro a proseguire. Non sono mai particolarmente entusiasta quando arrivo nelle grandi città; la dimensione che sperimenti lungo il cammino è tutto un'altra cosa e ti sembra quasi di interrompere qualcosa di magico quando entri in città e di riprenderlo appena ne sei uscito.
Buon Cammino.
Nicola.
09 maggio 2018
4 tappa: amici che perdi ma che invece non perderai mai.
Carissima Lia,
questo post è tutto per te perchè ci hai lasciato e non c'è stata la possibilità di raccontarti di questa nuova mia esperienza.
Sapevi che partivo. Era la tua domanda fissa quando mi dicevi: "Pini quest'anno torna a Santiago?" me lo chiedevi dopo il consueto buongiorno perchè tu eri la prima persona che me lo dava quando arrivavo in azienda; e come te tutti i tuoi colleghi.
Ma te aggiungevi sempre quella domanda e tante volte mi hai espresso il desiderio di venire a Santiago, di camminare lentamente verso quella piazza. Abbiamo parlato a lungo tante volte e tutte le volte ti ho detto: "quando vuoi andare fammelo sapere che condividiamo spiritualmente un pezzo di strada insieme".
Stamani hai fatto spiritualmente con me questo pezzo di strada perchè ti ho dedicato l'intera giornata, le sofferenze del mio piede e la pioggia leggera leggera che ci ha accompagnato per tanti chilometri.
Eri li' con noi nel mio zaino e avevi un posto previlegiato: proprio in cima dietro la mia testa cosi' da poter vedere meglio la strada e il paesaggio che ci circondava. Sarà il tuo posto fino a quella piazza che tanto ha rappresentato per me e ora lo sarà anche per te. Le persone speciali hanno diritto ad un posto speciale e credimi nel mio zaino ho veramente tante tante persone, tanti amici, tante preghiere, tante intenzioni.
Semino qualche pensiero lungo la strada ma non lascio mai indietro nessuno; tutto a fine giornata rientra con me e in me e poi domani si riparte: altra strada, altri pensieri, altro amore da seminare.
Grazie Lia per esserci stata in questi anni.
Oggi più che mai, il mio augurio che scrivo sempre alla fine del post, trova una motivazione speciale: buon Cammino Lia e buon Cammino a tutti.
Nicola.
questo post è tutto per te perchè ci hai lasciato e non c'è stata la possibilità di raccontarti di questa nuova mia esperienza.
Sapevi che partivo. Era la tua domanda fissa quando mi dicevi: "Pini quest'anno torna a Santiago?" me lo chiedevi dopo il consueto buongiorno perchè tu eri la prima persona che me lo dava quando arrivavo in azienda; e come te tutti i tuoi colleghi.
Ma te aggiungevi sempre quella domanda e tante volte mi hai espresso il desiderio di venire a Santiago, di camminare lentamente verso quella piazza. Abbiamo parlato a lungo tante volte e tutte le volte ti ho detto: "quando vuoi andare fammelo sapere che condividiamo spiritualmente un pezzo di strada insieme".
Stamani hai fatto spiritualmente con me questo pezzo di strada perchè ti ho dedicato l'intera giornata, le sofferenze del mio piede e la pioggia leggera leggera che ci ha accompagnato per tanti chilometri.
Eri li' con noi nel mio zaino e avevi un posto previlegiato: proprio in cima dietro la mia testa cosi' da poter vedere meglio la strada e il paesaggio che ci circondava. Sarà il tuo posto fino a quella piazza che tanto ha rappresentato per me e ora lo sarà anche per te. Le persone speciali hanno diritto ad un posto speciale e credimi nel mio zaino ho veramente tante tante persone, tanti amici, tante preghiere, tante intenzioni.
Semino qualche pensiero lungo la strada ma non lascio mai indietro nessuno; tutto a fine giornata rientra con me e in me e poi domani si riparte: altra strada, altri pensieri, altro amore da seminare.
Grazie Lia per esserci stata in questi anni.
Oggi più che mai, il mio augurio che scrivo sempre alla fine del post, trova una motivazione speciale: buon Cammino Lia e buon Cammino a tutti.
Nicola.
08 maggio 2018
3 tappa: foschia ma la direzione era chiara.
Carissimi,
siamo partiti con foschia e una brezza mattutina niente male: giubbotto invece del pile. Il sole non è mai venuto fuori e anche ora che scrivo il cielo è coperto e non promette nulla di nuovo.
Pur nella foschia le fracce gialle erano comunque ben visibili e quindi sarebbe stato difficile sbagliare strada. Abbiamo sporcato di fango le scarpe e quindi anche loro sono state "battezzate". E' stata comunque una giornata di sofferenza per le mie piante dei piedi che ancora, come anno, non ne vogliono sapere di abituarsi al duro dell'asfalto o allo sconnesso dei sentieri pietrosi.
Si soffre in silenzio come anche per le due veschiche di Cinzia già drenate ieri sera.
Partenza stamani con foto di gruppo tra noi e una ragazza ted7wt666esca con la quale abbiamo piacevolmente cenato ieri sera e che anche oggi è nello stesso nostro albergue municipale. Vi allego la foto.
Come vi mando la foto del primo piatto di pasta di questo cammino: spaghetti alla bolognese! che devo dire erano veramente veramente buoni.
Mi scuserete se scrivo di cose frivole ma fanno parte del cammino e allietano comunque la fatica e il dolore quando c'è.
Per domani hanno dato pioggia ma lo vedremo domani mattina: inutile preoccuparsi ora.
Buon Cammino.
Nicola.
siamo partiti con foschia e una brezza mattutina niente male: giubbotto invece del pile. Il sole non è mai venuto fuori e anche ora che scrivo il cielo è coperto e non promette nulla di nuovo.
Pur nella foschia le fracce gialle erano comunque ben visibili e quindi sarebbe stato difficile sbagliare strada. Abbiamo sporcato di fango le scarpe e quindi anche loro sono state "battezzate". E' stata comunque una giornata di sofferenza per le mie piante dei piedi che ancora, come anno, non ne vogliono sapere di abituarsi al duro dell'asfalto o allo sconnesso dei sentieri pietrosi.
Si soffre in silenzio come anche per le due veschiche di Cinzia già drenate ieri sera.
Partenza stamani con foto di gruppo tra noi e una ragazza ted7wt666esca con la quale abbiamo piacevolmente cenato ieri sera e che anche oggi è nello stesso nostro albergue municipale. Vi allego la foto.
Come vi mando la foto del primo piatto di pasta di questo cammino: spaghetti alla bolognese! che devo dire erano veramente veramente buoni.
Mi scuserete se scrivo di cose frivole ma fanno parte del cammino e allietano comunque la fatica e il dolore quando c'è.
Per domani hanno dato pioggia ma lo vedremo domani mattina: inutile preoccuparsi ora.
Buon Cammino.
Nicola.
07 maggio 2018
2 tappa: Anche i pensieri vanno piano come i passi.
Carissimi,
siamo nel posto che ogni pellegrino desidera più di ogni altra cosa: tre case, una Chiesa e un ostello! Tutto intorno pascoli e silenzio ogni tanto rotto dal campanaccio di qualche mucca.
Giornata impegnativa anche oggi ma paesaggi splendidi che invitano più di una volta a fermarsi, ad apprezzare e a riflettere. Il tutto alla "velocità".......... dei propri piedi!
Questo è il bello del cammino, questo è quello che ricerco tutte le volte che parto per questi luoghi e per questa esperienza. Non esiste velocità, non esiste fretta ma tutto quanto ruota intorno al movimento delle mie gambe.
E in questo movimento lento anche la testa si prende i suoi tempi, anche i pensieri viaggiano lenti e non si accavallano mai.
E' un modo non solo di camminare ma anche di dare peso e sostanza ad ogni pensiero, a ciascun pensiero: perchè è giusto così e perchè solo così posso veramente dire che ogni mio pensiero ha una sua importanza, un suo valore e un suo preciso spazio dentro la testa e dentro il cuore.
Buon Cammino.
Nicola
siamo nel posto che ogni pellegrino desidera più di ogni altra cosa: tre case, una Chiesa e un ostello! Tutto intorno pascoli e silenzio ogni tanto rotto dal campanaccio di qualche mucca.
Giornata impegnativa anche oggi ma paesaggi splendidi che invitano più di una volta a fermarsi, ad apprezzare e a riflettere. Il tutto alla "velocità".......... dei propri piedi!
Questo è il bello del cammino, questo è quello che ricerco tutte le volte che parto per questi luoghi e per questa esperienza. Non esiste velocità, non esiste fretta ma tutto quanto ruota intorno al movimento delle mie gambe.
E in questo movimento lento anche la testa si prende i suoi tempi, anche i pensieri viaggiano lenti e non si accavallano mai.
E' un modo non solo di camminare ma anche di dare peso e sostanza ad ogni pensiero, a ciascun pensiero: perchè è giusto così e perchè solo così posso veramente dire che ogni mio pensiero ha una sua importanza, un suo valore e un suo preciso spazio dentro la testa e dentro il cuore.
Buon Cammino.
Nicola
06 maggio 2018
1 Tappa: I cammini non sono mai stati uguali
Carissimi,
ho messo più tempo ad accedere al blog dal cellulare che a fare la tappa di oggi! Scherzi a parte è finita la prima giornata e sono anche riuscito ad accedere al blog.
Della giornata di ieri, quella di avvicinamento, vi tralascio i dettagli ma anche le semplici informazioni perchè non sono poi cosi' importanti. Sono invece stati i saluti, con le tante persone, che hanno caratterizzato il giorno prima della partenza e, senza nulla togliere agli altri giorni che verranno, è stato sicuramente il giorno più bello e più importante.
Non posso e non voglio entrare nei particolari ma quando finalmente condividi una cosa che avevi dentro da tanto tempo e sopratutto quando lo fai con le lacrime agli occhi vuol dire che stai parlando dal profondo del cuore e chi ti sta ascoltanto ha magicamente aperto il suo.
Sono partito quindi sicuramente più sereno ma sopratutto infinitamente più felice, ritrovando pensieri comuni, emozioni comuni e affetti comuni che in questi ultimi due mesi avevano preso una strada diversa.
Come dice il titolo: i cammini non sono mai uguali. E' vero perchè quest'anno accanto a me ci sono Alessandro e la Cinzia e perchè dopo arriveranno agli altri amici e la mia Paola. Non sono uguali neppure nel panorama pur camminando sugli stessi sentieri e lungo lo stesso mare. Non sono uguali neppure nella fatica perchè un anno in più si comincia a sentire. E allora?
Dove è che sono uguali? Sono uguali nella lentezza del camminare, nelle preghiere che dici dentro di te ogni volta che ti svegli la mattina e ogni volta che ti corichi la sera, sono uguali nel ringraziare per le meraviglie del mondo, sono uguali perchè passo dopo passo arrivi sempre più avanti senza per questo sentirti un eroe o un super uomo.
Ma sopratutto non sono mai uguali per tutto ciò che le persone hanno messo spiritualmente nel tuo zaino, per quello che ti hanno chiesto, per quello che hanno condiviso chiedendoti di continuare a condividerlo a distanza e ad ogni mio passo.
Quest'anno mi sento più tranquillo, più sereno ma non per questo meno responsabilizzato per quello che appunto ho nel mio zaino: cose degli altri ma anche di me perchè anche io devo confrontarmi con me stesso e con tante cose.
Ho scritto nel primo post che questo è il cammino del babbo, dedicato a lui; e anche questo mi dà tanta serenità anche se i ricordi incidono ancora nella ferita aperta; ma sò che si rimarginerà; ora è necessario e giusto che sanguini.
A tutti voi chiedo lo stesso sostegno che mi avete sempre dato: l'ho sempre sentito e mi è sempre servito.
Buon Cammino.
Nicola.
ho messo più tempo ad accedere al blog dal cellulare che a fare la tappa di oggi! Scherzi a parte è finita la prima giornata e sono anche riuscito ad accedere al blog.
Della giornata di ieri, quella di avvicinamento, vi tralascio i dettagli ma anche le semplici informazioni perchè non sono poi cosi' importanti. Sono invece stati i saluti, con le tante persone, che hanno caratterizzato il giorno prima della partenza e, senza nulla togliere agli altri giorni che verranno, è stato sicuramente il giorno più bello e più importante.
Non posso e non voglio entrare nei particolari ma quando finalmente condividi una cosa che avevi dentro da tanto tempo e sopratutto quando lo fai con le lacrime agli occhi vuol dire che stai parlando dal profondo del cuore e chi ti sta ascoltanto ha magicamente aperto il suo.
Sono partito quindi sicuramente più sereno ma sopratutto infinitamente più felice, ritrovando pensieri comuni, emozioni comuni e affetti comuni che in questi ultimi due mesi avevano preso una strada diversa.
Come dice il titolo: i cammini non sono mai uguali. E' vero perchè quest'anno accanto a me ci sono Alessandro e la Cinzia e perchè dopo arriveranno agli altri amici e la mia Paola. Non sono uguali neppure nel panorama pur camminando sugli stessi sentieri e lungo lo stesso mare. Non sono uguali neppure nella fatica perchè un anno in più si comincia a sentire. E allora?
Dove è che sono uguali? Sono uguali nella lentezza del camminare, nelle preghiere che dici dentro di te ogni volta che ti svegli la mattina e ogni volta che ti corichi la sera, sono uguali nel ringraziare per le meraviglie del mondo, sono uguali perchè passo dopo passo arrivi sempre più avanti senza per questo sentirti un eroe o un super uomo.
Ma sopratutto non sono mai uguali per tutto ciò che le persone hanno messo spiritualmente nel tuo zaino, per quello che ti hanno chiesto, per quello che hanno condiviso chiedendoti di continuare a condividerlo a distanza e ad ogni mio passo.
Quest'anno mi sento più tranquillo, più sereno ma non per questo meno responsabilizzato per quello che appunto ho nel mio zaino: cose degli altri ma anche di me perchè anche io devo confrontarmi con me stesso e con tante cose.
Ho scritto nel primo post che questo è il cammino del babbo, dedicato a lui; e anche questo mi dà tanta serenità anche se i ricordi incidono ancora nella ferita aperta; ma sò che si rimarginerà; ora è necessario e giusto che sanguini.
A tutti voi chiedo lo stesso sostegno che mi avete sempre dato: l'ho sempre sentito e mi è sempre servito.
Buon Cammino.
Nicola.
29 aprile 2018
Il compagno di viaggio non è quello che ti capita, nè quello che ti scegli, ma quello che alla fine ti trovi accanto
Tra una settimana saremo già a camminare, avremo già mosso i primi passi su quel cammino che speriamo possa portarci il 10 giugno ad entrare in quella meravigliosa piazza a Santiago.
Lo zaino è lì, da giorni; pronto a essere contenitore di poche cose materiali ma di tante cose invece spirituali e come tutte le altre esperienze fatte, ora inizio veramente ad avere paura, quella paura sana che non ti fà pensare a cosa stai facendo ma a se sei in grado di farla.
Non è tanto la preparazione o la non preparazione fisica che mi porta a temere la partenza, quanto le tante cose, pensieri, preghiere e persone che porterò dentro di me.
E' innanzitutto il cammino di mio padre; lo dedico a lui che ci ha lasciato in una fredda giornata di dicembre. E parto proprio con quell'immagine dell'anno scorso, prima di avventurarmi verso Santiago, quando mi abbracciò e mi tirò a sè; non l'aveva mai fatto e ho camminato per tutti gli 850 chilometri con questa immagine nel cuore. Non avrò più fisicamente questo abbraccio ma l'immagine sua e del pezzo di vita che abbiamo vissuto insieme sarà sempre con me.
Parto libero da altri impegni; non ci sono le scatoline per raccogliere fondi per la mia Tanzania ma tutti i bambini di Hombolo saranno con noi; mi devo ricaricare anche per dare a loro, in futuro, il massimo di me stesso.
E poi ci sono i miei tanti errori, le mie tante omissioni; soprattutto di questi ultimi tempi. Errori che hanno inciso profondamente, che hanno aperto ferite che spero di poter rimarginare, sicuramente non da solo, ma con l'aiuto stesso che la Strada ti dà e, con lei, Colui che mi guida.
Avrò tempo per riflettere: tanto, veramente tanto; ma è quello di cui ho bisogno ed è quello che sto cercando. In più il silenzio: quello che in certe occasioni mi è mancato ed in altre dove avrei fatto meglio ad averlo con me per tacere.
E poi ci saranno i miei compagni di viaggio: Cinzia per la prima settimana, Alessandro per le prime due e poi Paola, Loris e Mirella per il resto del tempo. Un gran movimento di amici ma è anche quello che darà sale a questa nuova esperienza.
Buon Cammino.
Nicola
Lo zaino è lì, da giorni; pronto a essere contenitore di poche cose materiali ma di tante cose invece spirituali e come tutte le altre esperienze fatte, ora inizio veramente ad avere paura, quella paura sana che non ti fà pensare a cosa stai facendo ma a se sei in grado di farla.
Non è tanto la preparazione o la non preparazione fisica che mi porta a temere la partenza, quanto le tante cose, pensieri, preghiere e persone che porterò dentro di me.
E' innanzitutto il cammino di mio padre; lo dedico a lui che ci ha lasciato in una fredda giornata di dicembre. E parto proprio con quell'immagine dell'anno scorso, prima di avventurarmi verso Santiago, quando mi abbracciò e mi tirò a sè; non l'aveva mai fatto e ho camminato per tutti gli 850 chilometri con questa immagine nel cuore. Non avrò più fisicamente questo abbraccio ma l'immagine sua e del pezzo di vita che abbiamo vissuto insieme sarà sempre con me.
Parto libero da altri impegni; non ci sono le scatoline per raccogliere fondi per la mia Tanzania ma tutti i bambini di Hombolo saranno con noi; mi devo ricaricare anche per dare a loro, in futuro, il massimo di me stesso.
E poi ci sono i miei tanti errori, le mie tante omissioni; soprattutto di questi ultimi tempi. Errori che hanno inciso profondamente, che hanno aperto ferite che spero di poter rimarginare, sicuramente non da solo, ma con l'aiuto stesso che la Strada ti dà e, con lei, Colui che mi guida.
Avrò tempo per riflettere: tanto, veramente tanto; ma è quello di cui ho bisogno ed è quello che sto cercando. In più il silenzio: quello che in certe occasioni mi è mancato ed in altre dove avrei fatto meglio ad averlo con me per tacere.
E poi ci saranno i miei compagni di viaggio: Cinzia per la prima settimana, Alessandro per le prime due e poi Paola, Loris e Mirella per il resto del tempo. Un gran movimento di amici ma è anche quello che darà sale a questa nuova esperienza.
Buon Cammino.
Nicola
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