Carissimi, tre giorni di cammino arretrato ma è sempre un piacere scrivere invece di andare a riposare perchè è un modo per mantenere un contatto almeno epistolare e spirituale.
Abbiamo lasciato il campeggio sul mare di domenica con un temporale niente male e siamo arrivati oggi a Redondela con il caldo che è scoppiato in tutta la Spagna con punto qui da noi anche di 32 gradi! Sopratutto oggi si sono sentiti tutti ma abbiamo avuto due fortune: la tappa breve di una quindicina di chilometri e un percorso per buona parte all'interno di un'area boschiva.
Abbiamo lasciato le spiagge e quindi il mare; ora siamo entrati nell'interno e ci rimarremo fino a sabato sera. Sono arrivate le "dolci colline" della Galizia, quelle che il mio amico pellegrino Severino di Bolzano malediceva quando lo vedeva scritto sulla guida, perchè di "dolce" secondo lui non avevano proprio nulla!
Il passaggio ieri nella grande città di Vigo destabilizza come sempre il pellegrino abituato ai piccoli paesi, alle piccole cittadine. E' impossibile rimanere fuori dal traffico, dai rumori, dalla frenesia della gente che corre invece di camminare. Ma questa è la realtà attuale che si vive da tutte le parti e forse anche io ne sono colpito quando sono nel mio ambiente quotidiano di casa. E' proprio in questo caso che, al ritorno, si soffre di più ed è più difficile riabituarsi ad altri ritmi che sicuramente non sono stati quelli del cammino.
Ci sono tante persone sul cammino rispetto all'ultima volta che ci siamo stati. Saranno sicuramente aumentati i pellegrini ma sono anche aumentate le agenzie che organizzano tappe giornaliere con tutte le comodità e senza il necessario spirito del pellegrino. Turisti, soltanto turisti che camminano con uno zainetto da due litri e una conchiglia legata che molte volte è più grande dello zaino stesso.
Modi diversi di interpretare il cammino ma ho sempre più la conferma che viene sempre meno il senso del pellegrinaggio e sempre di più quello della vacanza e del commercio. Dovrei pensare di cambiare completamente periodo, rischiando un po' di più con il tempo metereologico ma trovando sicuramente persone più motivate. E' un mio pensiero che sò per certo che cozzerà con il pensiero generalista di tanti che dicono che il cammino è di tutti e ciascuno lo può fare come vuole (magari non ne hanno mai fatto uno in vita loro)!
In ogni caso, il tempo per stare in solitudine e in silenzio si trova e quindi non ne faccio una tragedia. Continuiamo a portare i nostri zaini con voi tutti dentro, sopra, di lato e a gestire quelli vicissitudini sanitarie che ogni tanto capitano ma che fanno parte proprio del cammino.
Per quanto mi riguarda, non siete voi che pesate nel mio zaino ma sono i due chili di troppo che non sono riuscito a buttare giù prima della partenza!!!
Buon Cammino. Un abbraccio.
Nicola.






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